26/04/22
Sento il bisogno di
25/04/22
La vita allo specchio
Erano passati anni dall'ultima volta che si era osservata allo specchio. Certo gli era capitato più volte di specchiarsi, quasi ogni giorno, in realtà. Eppure non si era mai soffermata davvero su quella figura tanto familiare quanto sconosciuta. Nel frattempo il mondo aveva preso una piega inaspettata, così come la sua pelle, piegata e consumata dal verbo amare. Le stagioni procedevano spedite verso l'ignoto, gli ideali sotterrati rimanevano sotto terra, mentre il profumo dell'alba tramontava definitivamente. E mentre il trucco faceva il suo dovere, lei si chiedeva se avesse il diritto di essere felice. Una scomoda domanda che precedeva una scontata risposta; al diavolo. Avrebbe potuto chiedere proprio a lui, alla creatura demoniaca che possedeva i suoi sogni e li tramutava in assurdi incubi. Oppure, semplicemente, avrebbe potuto chiedere alla figura allo specchio, e attendere paziente di avere finalmente l'agognata risposta. Ma se avesse risposto o meno, se fosse riuscita a mettere insieme i pezzi e ad aggiustare ciò che si era rotto, avrebbe dovuto comunque fare i conti con la sua vita allo specchio. La donna, essenzialmente, una volta compresa e afferrata la propria natura, avrebbe dovuto dare un senso al suo essere lì in quell'istante. Al perché il suo viso era fatto in quel modo, e i suoi capelli più fradici di prima. Avrebbe dovuto allungare la mano verso il vetro e lasciarla andare oltre, cercando poi di dare una spiegazione ad ogni possibile scenario; universi e specchi paralleli, salite sconnesse e ripide discese ad ingannare l'anima. Che si stringeva e poi si allargava ad inseguire la vita.
28/07/21
Live
25/07/21
Far finta che ci sei
30/08/20
Cuori alla menta
Si erano incrociati in un anonimo ferramenta. Giulio aveva appena smesso di giocare e cercava chiodi e martello per appendere i suoi scarpini. A Martina serviva un filo robusto che fosse in grado di collegare gli eventi della sua vita, e scoprire così il motivo della sua personale dipartita. Entrambi ad un punto morto e sconfitti dagli eventi, erano giunti alla conclusione di essere dei perdenti. Mentre la radio passava You Know I’m No Good di Amy Winehouse, i loro occhi erano entrati in contatto e si erano presentati, prima con una certa timidezza e poi con una dolce carezza. Decisi a mettere da parte qualsiasi incertezza, Giulio e Martina si erano ritrovati a letto a scaldarsi l’anima a vicenda, mentre assaggiavano cuori di cioccolata con ripieno alla menta. Ma nessuno li aveva avvertiti che dopo i trenta il cuore si spaventa, e che presto sarebbero stati travolti da una nuova tormenta. Fermamente convinti dell’autenticità del loro colpo di fulmine, osservavano i vetri della finestra bagnarsi della loro intimità. E mentre fuori il tempo cambiava colore, il fresco sapore della menta aiutava a digerire ogni vecchio dolore.
27/08/20
Anna
04/04/20
Demo
La via di casa se la ricordava nel frastuono della sua testa, colpita a ripetizione da quella musica primordiale. Si era trasferito da poco. Le sue cose ancora sparse, i mobili fermi nelle pagine internet di Ikea. In effetti, lui, maschio incartato e riluttante nel definirsi uomo apertamente, riteneva il concetto di demo molto simile al suo stato attuale; un campione dimostrativo, registrato pure male, di una vita caotica ancora da comprendere e poi da sistemare. E un nome di donna da dimenticare.
Un cane, dall’aria dolce e familiare di cui potersi innamorare al primo sguardo.



