20/06/22
Direzione notturna
09/05/22
La musica dall'altro mondo
Mi stavo godendo qualche minuto da solo, nel mio lato del letto. Sfogliavo pagine di un Dylan Dog un po' confuso, mentre un sole deciso annunciava la fine delle ostilità notturne.
06/05/22
Anna 2.0
05/05/22
...a viver come uomini
Il meccanismo vitale di un animale non dovrebbe essere al pari di quello umano. Procedere unicamente d'istinto, avvalersi del proprio corpo per corrompere, rompere, irrompere e fottere il prossimo a piacimento è quanto di più perverso possa esistere a questo mondo. Follie distruttive si cibano dell'elemento più puro: l'onestà. La verità è che le bestie siamo noi. Dirottati sul pianeta terra come rottami di antiche repulsioni, fondiamo il nostro credo su false emozioni, rigetti d'animo e oggetti da perforare. La performance migliore del genere umano è l'incapacità di arrendersi; non è ammissibile ammettere i propri limiti. Non è concepibile mettersi a nudo pur rimanendo vestiti; più facile spogliarsi della propria dignità e tuffarsi in un mare di vergogna. Che a viver come uomini non va più di moda.
03/05/22
L'odore della pioggia
01/05/22
Una commedia
G:- Vado un attimo in bagno.-
M:- Non ti sento.- Indicandosi le cuffie.
Giulia sbuffa e lascia il suo posto libero. Marco torna fuori con lo sguardo. Lucky Man, The Verve.
Il treno rallenta e poi decide di fermarsi. Si scende, si sale, si saluta dalla banchina come nei film, si riparte in ritardo come nella realtà. Una Ragazza col vizio di non ascoltare si siede davanti a Marco.
R:- È libero, vero? Bene, perché ho aspettato questo coso per un'ora buona e ho le gambe che non mi reggono più.-
M:- Veramente quel posto sarebbe...- Prova a risponderle prima di essere interrotto.
R:- Fa un caldo pazzesco vero, non trovi anche tu?-
Marco prova a riformulare la frase per ben tre volte, ma il risultato non cambia. La Ragazza parla, parla e ancora parla.
29/04/22
Segnali discordanti
Si erano fatti un cocktail di adrenalina che corrispondeva esattamente al loro stato d'animo: discordante. Non era quello il nome della bevanda, d'accordo, ma era intuibile che i due amanti avessero idee quanto meno contrastanti in merito al da farsi, e quella roba che avevano mandato giù ne era la prova. Il primo sorso era stato per lei come una potente dose in vena di zucchero, mentre per lui l'esatto opposto; amaro come un chicco di caffè o come il cacao più puro. Lei e lui avevano visioni diverse sulla loro storia d'amore o su ciò che stava diventando. Il mix di intenti poteva essere devastante. La discrepanza, quasi letale.
La serata procedeva a spizzichi e bocconi. Era iniziata nel migliore dei modi, e poi, nel mezzo, avevano preso piede il brutto carattere di lei e le braccia conserte di lui, che stavano a dimostrare la sua apparente sicurezza. L'unica certezza, a vederli da fuori, era che quei due stavano esplodendo dentro. E ora che l'effetto di quella roba si faceva sentire, stavano venendo a galla le sensazioni più oscure e le deviazioni più chiare.
La serata stava degenerando. Lei, inconsapevole per natura, aveva deciso di far sputare il rospo a lui. Mentre lui, preso d'assalto dal suo istinto animale, le era piombato addosso con le migliori intenzioni ma aveva fatto solo un gran casino; il vino a terra, le lacrime sul viso. Non c'era motivo per farne un dramma, ma la frittata era fatta; lui, sopra di lei a cercare un appiglio. Lei, sotto di lui a cercare il respiro.
La coppia era totalmente in affanno. Il sesso come via d'uscita, oppure un'uscita in grande stile ma senza godimento. I segnali erano discordanti. La crepa, quasi assordante.






